lunedì 25 agosto 2025

Vi presento un nostro nuovo amico: Eket

Dopo Leroy Merlin, i nostri eroi si sono detti... 'Ma perchè non andiamo a fare un giretto anche all'Ikea???' Gironzolando ci siamo concentrati su un altro problema che dovremo affrontare.

La nostra camera da letto, a parte che come mi disse qualcuno, più che una camera da letto sembra una libreria, è una composizione fatta da un ponte che unisce due parti fisse. Mi sono innamorata all'istante di quella camera (denominata Nonna Carmela), più di 28 anni fa ed ancora oggi la adoro. Però i suoi comodini sono enormi in larghezza ed io nella nuova casa ho una parete più corta già all'origine, poi si restringerà di altri 10 cm, perchè vogliamo fare un cappottino interno, quindi l'asse che unisce i due pezzi dovrà essere tagliata e i due comodini enormi non ci staranno più...😔 

Ma posso mai vivere senza un comodino per i libri che leggo??? Quindi bisogna inventarsi qualcosa ed ecco che abbiamo trovato un nuovo amico: Eket. Dopo Kallax e Billy che sono di casa... Due Eket, uno sopra l'altro, formeranno i nostri comodini. Li abbiamo acquistati di due colori: 2 in rovere e 2 grigi scuro, così da formare i comodini con un contenitore rovere sotto ed uno grigio scuro sopra. In quello rovere metteremo un organizer, per contenere un po' della nostra roba che ora si trova nei cassetti dei comodini, e per il resto troveremo un'altra sistemazione, perchè, ragazzi, per la camera da letto ci sono grandi sviluppi che per il momento sono solo progetti nella nostra testa. 😉

Bagno di servizio

Dopo l'incontro con Michele, abbiamo organizzato una incursione in quei di Bologna, in particolare a Leroy Merlin, dove avevo visto, online, delle cose interessanti per il bagno di servizio. Giorovagando per l'esposizione, in effetti abbiamo trovato qualcosa che ci piace, e con l'aiuto di una commessa, tanto giovane, quanto gentile e paziente, abbiamo acquistato gli articoli che vedete nella foto. C'è un però, e guai mai non ci fosse... il mobile è appoggiato a terra come lo desideravo, ma i piedini sono troppo alti e non ci sta sotto quella maledetta saponiera murata, quindi abbiamo acquistato dei piedini di ricambio, più bassi in modo da farlo stare sotto, vedremo cosa dice Michele quando glielo spiegheremo, immagino non sarà molto contento, ma nemmeno io sono contenta delle 'saponiere'.

Come WC e bidet, sono caduta su una delle accoppiate più care presenti in esposizione, sono delle marca Geberit (di cui sarà anche la cassetta fornita da Michele) e soprattutto i sanitari sono tutti lisci, non presentano rientranze dove si può depositare la polvere, una di quelle cose che mi fanno arrabbiare da circa 28 anni... 😊 Solo chi pulisce il bagno ogni settimana può capire questo mio desiderio!!!

Quanto abbiamo speso? circa 900 Euro e manca il box doccia, la cassetta esterna ed i miscelatori...


 

giovedì 21 agosto 2025

Incontro col capo dei lavori

Eccoci qua, sopravvissuti all'incontro con Michele, mi sa che mi devo munire di un registratore, così lo registro e poi 'sbobino' la conversazione come si faceva all'università ai miei tempi... Abbiamo parlato di una marea di argomenti che adesso vi elenco.

  • Termosifoni nell'ingresso ed in corridoio: valutando la capacità termica ci è stato consigliato di installare un solo termosifone, dietro alla porta di entrata, di larghezza circa un metro ed altezza due, un termoarredo non molto profondo che sia carino anche esteticamente (e che costerà un rene... probabilmente...). Date le idee malsane che ci stanno venendo per separare il reparto giorno dal reparto notte... non installare il termosifone nel corridoio ci viene in aiuto.
  • Spacchi nel bagno che non vogliamo toccare... che parolone!!! Si valuterà l'impianto elettrico con l'elettricista e comunque... le piastrelle come ben sapete le ho trovate, quindi avanti tutta... 
  • Problemi strutturali. Come già detto dal muratore in più occasioni... i pavimenti presentano dei cedimenti quindi prima di posare le nuove mattonelle, sarà necessario livellarli il più possibile. In cucina invece bisogna verificare lo scarico del lavandino e vedere se sarà necessario installare un pozzetto di supporto (io le cose le scrivo come le ho capite, i termini tecnici li chiedete a Michele 😀)  
  • Cambio sanitari nel bagno di servizio. 'Michele dato che siamo in ferie vorremmo fare un giro per i sanitari ed il mobile del bagno, questi sanitari potrebbero andare bene?' (mostrandogli una foto...) la risposta lapidaria 'Allora questi proprio non vanno bene, la cassetta del wc in ceramica te la sconsiglio, perchè una volta installata dopo pochi mesi non funziona più correttamente...' (per inciso nel mio appartamento c'è una vcassetta in ceramica e dopo 28 anni non ha fatto nulla... non ditelo a nessuno però...). 'Inoltre non prendere i sanitari a filo muro, perchè altrimenti c'è da spaccare se il foro dello scarico non batte pari' Azzzz... ci hai ragione, non ci ero arrivata... Va bene, capito, bidet e wc non a filo muro e la cassetta della Geberit che è quella che ci vuole. 'Il mobiletto con lavabo, appoggiato a terra con 2/3 cassetti, va bene?' 'Sì ma non prenderlo troppo grande...' 'Ho misurato 80 cm' 'E'troppo grande, ma sì dai dal box doccia ti rimangono 5 cm... riesci a pulirci' Ok quindi prenderemo mobiletto e specchio staccato perchè abbiamo un portasapone (imbarazzante!!!) murato sia sopra il lavandino che sopra al bidet! 'Michele per il box doccia... io ho misurato 87 è mai possibile?' e lui 'Sì sì perchè giustamente il piatto doccia è dentro al muro!!!' ma giustamente cosa??? 'Quindi dai facciamo così ci pensi tu a trovarmi il box doccia che va bene? Lo voglio di plastica, non di vetro, buono che non costi troppo...' 'Dai ti mando un paio di preventivi e intanto che ci sono la cassetta ed i miscelatori te li prendo io?' 'Ma sì dai è meglio, altrimenti col cavolo che ci prendo!!!'. 
  • Togliere i tubi del vecchio impianto di riscaldamento dal sottotetto. 'Michele abbiamo liberato un po' il solaio, dobbiamo chiamare ancora la persona che ci ha svuotato casa, ma qualcosa è stato fatto' 'Andiamo a vedere..' dice lui e per la prima volta è stato abbastanza soddisfatto. Poi però quando gli ho chiesto di darmi un po' di tempo per liberare meglio, fino a fine settembre, non l'ho visto impallidire, solo perchè stavamo facendo la sauna... 'Fine settembre? io vengo la prossima settimana a togliere tutto quello che riesco poi, se ci sarà da fare un'altra passata la facciamo più in là!' E' stata la mia volta di impallidire e stamattina io e il compare siamo andati a liberare il più possibile dove c'è il passaggio di quei maledetti tubi.  

Ieri sera, una volta approdati sul divano... ho scritto tutto sul foglio che avevo preparato con le domande... chissà quante cose mi sono persa... speriamo non molte. 😉  

I buoni propositi per le vacanze

Le nostre ferie sono ufficialmente inziate il 15 agosto e si protrarranno per due settimane. Non abbiamo grandi progetti quest'anno, le ferie le abbiamo già fatte, la nostra mission è cominciare a fare qualcosa a casa in previsione del trasloco e continuare a liberare l'infinito sottotetto. Ma oggi parliamo del primo scopo, dicendo a chi non lo sa ancora, che il trasloco sarà molto problematico, in 75 mq di appartamento abbiamo stivato una marea di roba, ma l'onda anomala è formata più che altro da due articoli: giochi da tavolo e libri. Entrambi molto pesanti, i primi anche ingombranti, abbiamo dei progetti per la loro destinazione finale, ma prima di tutto bisogna che ci arrivino nella nuova casa. 

Max ha avuto una bella idea, non meno ingombrante, ma almeno facilmente trasportabile: utilizzare le sporte di plastica della spesa, in particolare ora stiamo utilizzando quelle del Sigma, ma vanno bene anche quelle della Coop o di altri supermercati. Lo so cosa state pensando... fare dei cartoni come fanno tutti, no??? ah, sì è sicuramente una possibilità, ma avete mai provato a spostare uno scatolone pieno di scatole di giochoi da tavolo o di libri??? Altro che ernia... manco in due ci si riesce!!! Invece con queste sporte, dove ci stanno 5/6 giochi, con l'aiuto delle comode maniglie, il loro trasporto risulta molto più agevole. Vi abbiamo dato una bella idea, vero??? 😝

A parte tutto, abbiamo iniziato, liberando una mensola in camera da letto che chiedeva pietà già da diverso tempo e poi abbiamo tolto tutti quelli che erano appoggiati 'sopra' alla libreria ed al mobile della sala... ho detto 'sopra' perchè non erano nella libreria, o in uno scomparto del mobile, erano veramente appoggiati 'sopra' ad essi, per 'sfruttare' lo spazio esistente tra la fine del mobile e il soffitto. 😶

Poi quando dico che c'è un problema, mi dicono che esagero, ma dopo 18 sporte di giochi, vi dico che abbiamo solo scalfito l'everest di giochi. Potremmo continuare a fare sporte anche nei prossimi giorni, ma non sapremmo dove metterle, la prossima settimana i lavori riprendono a pieno ritmo, e non possiamo mettere in mezzo della roba. Quindi per il momento diciamo che abbiamo valutato la fattibilità del progetto 'trasloco montagna di giochi da tavolo' ed abbiamo deciso che si può fare!!! 

 

giovedì 14 agosto 2025

La morte dell'antifurto...

Ultimo post, lo prometto, ma questo non posso dimenticarlo.. Il 21 luglio ho dato le chiavi di casa a Raffaele e lui il giorno successivo ha staccato la luce insieme all'elettricista che sapeva dell'esistenza di un antifurto, che io ho lasciato giustamente staccato.

Giovedì sera il 24, verso le 10:15 mentre giacevo mezza svenuta in pigiama sul divano, mi chiama mia cugina che abita di fianco a casa nostra e mi avverte che l'antifurto sta suonando... ma come??? non ha staccato tutto l'elettricista??? Mantre ci infiliamo qualcosa per precipitarci a casa... abito a 15 km di distanza, telefono a Raffaele, che mi dice di contattare Fabio l'elettricista. Lo chiamo ma non risponde, quindi provo Michele pur sapendo che è in ferie e nemmeno lui mi risponde... le rotelline cominciano a girare vorticosamente e nonostante la tarda ora disturbo il mio collega nonchè cugino del boss e lui si attiva per contattare Nico, il fratello di Michele, dato che lavorano insieme, ma io purtroppo non avevo il suo numero. Nel frattempo riprovo l'elettricista e niente, poi una volta ottenuto il numero di Nico, gli chiedo la cortesia di contattare Fabio e di far sì che risponda alle mie chiamate.

Dopo questo girone dell'inferno, già diretta verso casa, Fabio finalmente risponde e ci accordiamo per trovarci a casa al più presto. Quando arriva comincia a tagliare i fili relativi alle sirene, ce n'è una interna più piccola ed una esterna che ti rompe i timpani. Ma lo fa senza tagliare i fili della centralina che probabilmente, alimentata dalla batteria si stava scaricando dopo un paio di giorni e per questo ha iniziato a suonare. Io ho provato a dirgli che secondo me era meglio intervenire prima sulla centralina, ma lui niente, zac, taglia il filo della sirena principale e si scatena l'inferno!!! Alla fine ha tagliato tutti i fili della sirena e tutti quelli della centralina... e l'antifurto dei primi anni 2000 è morto definitivamente... 🔊 

Stato dell'arte per ferragosto

Direi che mi sono riallineata, ieri mi si è accesa una lampadina e molte cose ve le ho raccontate, altre ve le racconterò strada facendo, ma intanto facciamo il punto della situazione.

Raffaele da alcune settimane sta lavorando alacremente, ha fatto tutti gli spacchi a muro, gliene mancano pochi, forse qualcosa in cucina, ha riempito le nicchie dove si trovavano i vecchi termosifoni che giacciono ancora in cortile ed ha iniziato a fare le tracce a terra dove passeranno i tubi elettrici e idraulici. Sono stati smontati i due split dell'impianto di condizionamento perchè verrà fatta la predisposizione e le canaline verranno nascoste nel muro. 

La prossima settimana ci incontreremo con Michele (il boss) ed ho già preparato la lista delle cose da chiedergli e non è la prima volta che faccio una cosa del genere ma c'è un motivo serio, anzi due!

  Prima di tutto la mia memoria fa schifo, quindi conviene mettere qualcosa per iscritto se ho diversi dubbi e poi, cosa non meno importante, Michele mi imbambisce con la sua parlantina, quindi se non ho una specie di traccia da seguire sono fottuta!!! 😂

Le piastrelle perdute

Per ciò che è stato già scritto in precedenza si evince che in casa mia non si buttava mai via nulla e quando il papà ha costruito il garage ricavando un bagno di servizio, ha 'riutilizzato' i sanitari del bagno principale in quello appena costruito. Unica cosa che ha dovuto cambiare perchè si è rotto è stato il wc, ma il risultato è che i sanitari sono veramente imbarazzanti... Li ha spostati perchè ha rifatto il bagno principale, che è quello che ho deciso di tenere, una volta cambiate le pilette che si sono rovinate a forza di pulirle... è praticamente nuovo!!! Ma dato che anche lì dovrò cambiare il termosifone, ci saranno degli spacchi da fare e per mesi e dico mesi siamo andati a caccia delle piastrelle! Era impossibile ed impensabile che non ci fossero, ma fino a pochi giorni fa non ero riuscita a trovarle. Sapevo benissimo che dovevano essere nel sottotetto, ma ho trovato tutte le piastrelle tranne quelle che mi servivano. Ci sono tutte le piastrelle del mio appartamento e ho trovato quelle del rivestimento della cucina dei miei... non so se rendo, ma quelle del bagno e del garage, no...

Poi pochi giorni fa, cercando di liberare il sottotetto, ho cominciato a spostare cose e nell'angolino più remoto ho visto una montagnetta di cartoncini, vi giuro che il cuore ha fatto un balzo, non credevo alla mia torcia (sì perchè dato che il muratore ha iniziato a fare gli spacchi non ho più l'elettricità e quindi mi muovo con una torcia...). Erano loro, c'è di tutto, e finalmente posso respirare... dovete fare qualche spacco??? fate quel cavolo che volete io le piastrelle ce le ho... e me ne vanto!

 

Serramenti

Lo so che non vi ho ancora parlato di una cosa fondamentale e dalla prima foto che ho postato in questo blog, sembrerebbe che non è necessario cambiare i serramenti. Allora internamente non cambio nè le finestre nè le porte, sono di un legno bellissimo, che non so se esiste ancora in commercio e probabilmente manterrò anche le maniglie, anche quelle delle porte, perchè non riesco a trovarle nuove da sostituirle... ma questa è un'altra semi-triste storia... 😊

Esternamente invece la porta d'ingresso e il portoncino del laboratorio, sono entrambi di legno e dopo più di 60 anni direi che hanno dato! I tendoni che le hanno sempre coperti andranno in pensione e abbiamo già scelto sia la porta d'ingresso che il portoncino in alluminio di colore grigio medio, per la precisione un bel RAL 7001. Ci siamo affidati ad un altro contatto di Michele, un altro sempre di nome Michele che in rubrica ho salvato come 'Michele porta blindata'. 

Sto ancora cercando di riprendermi dalla botta assurda del costo di questi serramenti, per fortuna dovrei avere il rimborso del 50% nel 730 in 10 anni, ma... povero il mio cuore e soprattutto il mio portafoglio, quasi 12000 Euro... è una botta assurda! Perchè non abbiamo fatto altri preventivi? perchè 'Michele porta blindata' ha già lavorato diverse volte con Raffaele, si sono messi d'accordo sui lavori di muratura che occorrono, sui tempi e come organizzare il lavoro, e dove lo trovo io un pool di professionisti che si conoscono, che sanno come lavorano e si accordano tra di loro senza astio, gelosia, etc???

Storia molto diversa sono le tapparelle. Tenetevi forte, le tapparelle correnti sono di LEGNO!!! Credo che siano rimaste veramente poche case al mondo con tapparelle di questo tipo e inizialmente ero partita per tenerle... Solo le tapparelle però, i rulli, anch'esso di legno sono marci, e il meccanismo di movimentazione è un reperto archeologico. No non c'è una corda, queste cavolo di tapparelle sono di un peso assurdo, quindi c'è una manovella che tramite un filo di accicio movimenta la tapparella. La storia molto triste è quando si spezza questo filo di acciaio, i fili che lo compongono si 'aprono', non so nemmeno come spiegarlo, incastrandosi nella canalina che è murata!! Gli accidenti che ho sentito tirare da mio padre quando questo accadeva, hanno fatto sì che non so se ci rivedremo in paradiso 😄.

Quindi inizialmente stavamo pensando di cambiare solo il rullo e di motorizzarle, ma poi ho iniziato a guardarle meglio, sono tutte rovinate, nonostante siano sempre state oliate, pulite, etc... 60 anni sono sempre 60 anni e alla fine mi sono convinta a cambiarle, acquistandole di alluminio coibentato, sempre motorizzate e con rullo nuovo. Chi se ne occuperà? Ho un collega che per tanti anni ha fatto questo di mestiere, ha pazienza, se ne intende e forse non mi dissangua. Santo Claudio subito! che dopo aver già fatto diversi interventi a casa  mia per le tapparelle ha accettato di farmi questo lavorone. Il colore manco a dirlo sarà RAL 7001.

Alla fine, una volta sostituite queste cose, rimarrà solo il basculante, il cancello, il cancellino e la ringhiera del balcone da sistemare, facendole diventare grige come il resto, e di questo mi occuperò più avanti...

 

Ma come? non tieni il pavimento in marmo???

No, no e ancora no!!! Anzi facciamo così lo potrei tenere solo se viene qualcuno, a gratis a pulirmelo TUTTE le settimane, con la cera e tutti i crismi del caso. No perchè sapete quante volte me lo sono sentito dire??? e poi delle cose invece che ho deciso di tenere... 'Ma oerchè non le cambi (le porte interne...) intanto che ci sei?' Vabbè mi sale il sangue al cervello, lasciamo perdere, comunque sono decenni che sogno di non vedere più quel maledetto pavimento, ogni stanza con un marmo diverso perchè andava di moda così, e per lavarlo la filippica del lavalo, poi dai la cera, poi dai la 'lucidatrice' con le spazzole normali e poi con le spazzole pelose per togliere gli aloni... oh mamma mi sta venendo l'orticaria solo al riportare sta filippica che ho fatto per tanto tempo prima di sposarmi e poi anche dopo quando la mamma non ci riusciva più!!! Un carcerato è più contento!!!

Ok, basta, credo di aver dato l'idea... come idea mi è sempre piaciuta quella di appoggiare il nuovo pavimento su questo, magari che sembrasse parquet ma che non fosse ugualmente delicato. Si chiama gres porcellanato effetto legno. Quest'anno in giugno abbiamo preso un appartamento in affitto a Cervia e caso vuole che ci fosse proprio un pavimento di questo tipo. Così abbiamo potuto sondare il terreno e capire se poteva fare al caso nostro, anche perchè il nostro bimbo peloso, Felix, ci segue sempre in vacanza... Questo tipo di pavimento era in tutta la casa, anche in bagno e devo dire che è stato promosso a pieni voti. 

Michele ci ha consigliato una ceramica con show room dove andare a vedere le piastrelle e dopo aver preso appuntamento con un certo Jhonny (chissà se si scrive così), abbiamo iniziato a girare per l'esposizione e ci siamo fatti consigliare. Abbiamo deciso per Ikon Amber e ci hanno congedato dandoci un cartoncino di 5 piastrelle da portare a casa, per confrontarle con mobili e porte interne.

Sono bellissime, ed anche se Raffaele ha storto il naso quando le ha viste, ha subito capito che non c'è trippa per gatti, se mi piace una cosa deve essere quella, posso cambiare idea solo se ci sono degli impedimenti oggettivi e non perchè ci vuole più tempo per posarle... Non vedo l'ora di vederle posate!!! Stesso pavimento ovunque tranne nel bagno principale che non rifacciamo e prima o poi vi parlerò anche di quello... 

Cucina mon amour

Per noi la cucina è la stanza fondamentale! A mio marito piace molto cucinare ed io mi diletto da sempre a fare la sguattera... anzi non è del tutto vero, io sono da sempre l'addetta ai dolci, oltre che alla pulizia.

Quando abbiamo deciso di ristrutturare casa, una delle cose a cui non volevamo rinunciare era la cucina, che sarà pure old style, ma noi l'amiamo come il primo giorno, anzi forse di più, perchè sono stati i soldi più ben spesi di tutto il nostro arredamento. Ho tentato al computer, con metro e righello alla mano di farcela stare, ma gli spazi sono troppo diversi e piano piano mi sono convinta che sarebbe stato davvero un peccato rovinarla per adattarla ad un ambiente che non le si confà.

Lasciarla qui ci spacca il cuore in due, sicuramente le persone che compreranno l'appartamento non la valorizzeranno come merita, ma non ci possiamo fare niente...

Comunque sia, dovevamo per forza decidere il da farsi, perchè dovevamo sapere dove mettere le prese, dove sono posizionati i vari elettrodomestici quindi abbiamo preso appuntamento agli inizi di luglio dal nostro mobiliere di fiducia. Io non sono una grande amante delle cucine moderne, come vedete dalla foto della nostra vecchia cucina, ma gironzolando per lo show room, ho cominciato a guardare le cucine esposte con occhi più benevoli. Poi ci siamo accomodati nell'ufficio di Federica (con cui avevo preso appuntamento) e dopo che gli abbiamo esposto tutti i nostri problemi ci siamo fatti consigliare. 

Lei ci ha confermato che non valeva la pena 'destrutturare' la nostra cucina, e che dato che vogliamo vendere il nostro appartamento alla fine... sarebbe stato meglio lasciare tutto così come è. Poi ci siamo alzati e ci ha fatto vedere una cucina in esposizione, della Veneta Cucine, che era in offerta per rinnovo mostra e devo dire che ci è piaciuta da subito. Non per vantarmi, ma io l'avevo già addocchiata mentre facevo un giro aspettando il consorte 😏. 

La foto rappresenta la cucina così come era montata in show room, noi la spezzeremo in due parti: da una parte fornelli lavello e lavastoviglie, dall'altra colonna dispensa, colonna forno, un'altra colonna dispensa e un portale dove inseriremo un frigo/freezer della SMEG ereditato dalla mamma. 

Al centro della stanza cercavamo un tavolino con quattro sedie, niente di eclatante e da non svenarsi e dopo una bella ricerca di mercato, Max (il consorte che se si scoccia di essere nominato se ne farà una ragione...) ha tirato fuori il link ad un negozio che manco sapevo esistesse JYSK. Praticamente è un cuginetto dell'Ikea e dato che c'è un negozio anche non lontano da noi, siamo partiti una domenica pomeriggio per vedere più che altro i materiali... C'era una bella offerta di una tavola con 4 sedie, senza spese di spedizione e poi avevo addocchiato anche le scrivanie, ma di questo ne parliamo un'altra volta... Comunque ci ha fatto una bella impressione, abbiamo ordinato tavolo e sedie online e dopo qualche giorno ce lo siamo fatti recapitare nella casa nuova ed ora gli scatoloni (stile Ikea spiaccicati) si trovano appoggiati alla camera da letto smontata e accuratamente riposta in garage da Jury. 

Nel frattempo...




 ... qui non si sta fermi, la testa macina idee, pensieri e non faccio che fare liste di cose da fare, persone da contattare... etc. Raffaele, il muratore, è il primo che deve incominciare i lavori e nonostante abbia detto a tutti che non ho fretta, lui vuole iniziare il prima possibile e noi non siamo pronti! C'è ancora la mia vecchia camera da letto da svuotare i mobili da smontare e tenere da parte e la cucina da smantellare e far portare via. Svuotiamo camera da letto, compreso una cassa stracolma dei miei libri, dalle elementari all'università, poi Jury viene a smontare la camera e la cucina facendo due mucchi distinti in garage. 

Ma se Raffaele comincia a fare gli spacchi bisogna che abbiamo già le idee molto chiare di dove mettere le cose e per fortuna io avevo iniziato in anticipo a pensare a come mettere il tutto e...

I rettangolini rossi rappresentano le posizioni delle prese/interruttori, etc...

P = prese

I = interruttori

TV = presa TV

R = rete internet

Le stanze sono tutte in scala corretta e con questo schema tra le mani, penso che non ci siano dubbi... tutti quelli che l'hanno visto hanno sicuramente pensato che c'è qualcosa che non va...😂 





  

 

 

 

 

 

Assumiamo un'impresa

Dato che siamo ben lontani dall'essere in pensione e i lavori da fare non sono pochi, cercavo una persona che facesse da 'capo dei lavori' e che coordinasse i vari lavori, nonchè gli artigiani da coinvolgere. Non avendo grande esperienza, la prima persona a cui ho pensato ed a cui mi sono rivolta l'autunno scorso, quando ancora non ero sicura che avrei ristrutturato, è stato il termoidraulico che già conoscevo.

Lo conoscevo perchè alcuni anni fa, la vecchissima caldaia era arrivata alla sua fine, e come al solito mi era stato chiesto di contattare qualcuno che la sostituisse. Chissà come mai quelle brutte rogne le ho vinte tutte io... ma di questo è meglio non parlare... Comunque dovevo trovare una soluzione che consentisse il mantenimento del vecchissimo impianto, in parte sotto il pavimento che utilizza i tubi di ferro. Ho sentito diversi termoidraulici che mi hanno detto: 'Noi installiamo la nuova caldaia poi speriamo che i tubi reggano' ed io 'E se non reggono?' e loro 'C'è da spaccare tutto!' Ahhhh, ottima soluzione con persone anziane con problemi di salute... Poi ho contattato questo termoidraulico, cugino di un mio collega, che quando parla proferisce un numero di parole al minuto, sconvolgente!!! Arriva, gli spiego la situazione e lui mi propone l'unica soluzione davvero sensata, abbassando la pressione dell'acqua in uscita dalla caldaia per non andare a rompere i tubi vecchietti.

A mio avviso ha fatto il miglior intervento possibile nelle condizioni in cui eravamo, il primo inverno la mamma ha avuto un caldo disumano in casa, non mi ricordo di un altro inverno così confortevole... ma poi i tubi sono comunque tutti sporchi e piano piano i termo si sono tornati a riempire di schifezza e nell'ultimo inverno si scaldavano al massimo 4/5 elementi per termo, tranne quello della cucina che è stato cambiato più volte dopo il cambio caldaia.

Ma torniamo a noi, chiamo Michele, credo che fosse settembre/ottobre dell'anno scorso e gli dico: 'Michele vieni a casa di mamma che ti devo parlare?'. Lui sempre di una disponibilità unica, viene e ci mettiamo seduti in cucina ed io gli spiego tutto e lui mi propone il suo aiuto, dicendomi che aveva fatto già diverse volte il capo dei lavori, che conosce già muratori, eletricisti, falegnami e tutti i professionisti di cui avrò bisogno (ripetendomi più volte che se avevo delle persone per conto mio, non ero obbligata ad utilizzare quelle che conosceva lui). Io cercavo proprio questo, perchè non mi sentivo in grado di poter sincronizzare gli interventi dei vari personaggi, avevo assolutamente bisogno di qualcuno che lo facesse per me... poi che fossi 'sempre' presente, questo sì, ci mancherebbe, ma bisogna fidarsi delle persone e di Michele mi fido!

A fine maggio di quest'anno ci accordiamo e a metà giugno in un paio di giorni incontro tutti i protagonisti della ristrutturazione:

  • Raffaele il muratore (che comunque diverse volte ho chiamato Salvatore e non mi chiedete il perchè...😳) ormai è un po' che lavora a casa e ve ne parlerò più avanti...
  • Fabio l'elettricista (un ragazzo giovane che a detta di Michele ha lavorato presso un altro elettricisto per diverso tempo ed ora si è messo in proprio... largo ai giovani e speriamo in bene) 
  • Agostino il falegname: mi deve rifilare tutte le porte interne che ho deciso di tenere e mi ha tolto quella che divide il reparto giorno dal reparto notte che sinceramente negli ultimi anni era più un danno che altro.
  • Salvatore il piastrellista: visto solo una volta per verificare la fattibilità del lavoro di posa delle nuove mattonelle (l'ho incontrato a luglio durante un sopralluogo a casa con il muratore...). Quando Raffaele me l'ha presentato ed ho scoperto che si chiamava Salvatore ho faticato a rimanere serie... ve lo avevo detto io che un Slavatore c'era 😀

Mi hanno letteralmente sommerso di una valanga di informazioni, mi sembrava di essere la pallina di un flipper che veniva bombardata di domande che ho parato con scioltezza!!! Mah... essere normali mai???

La carta da parati

Alla fine degli anni '70, non mi ricordo l'anno esatto ma so che era più o meno quello il periodo perchè aiutavo/disturbavo l'imbianchino che se ne è occupato... i miei genitori hanno avuto la brillantissima idea di mettere questa carta da parati in tessuto (al tocco si sentivano i fili, ed in molti punti dove era rovinata si vedevano pure...). In soggiorno, c'era già una carta da parati classica, a quadretti sui toni del verde che mi ricordo abbastanza bene e che, non so per quale ragione è stata sostituita con questa che, oltre ad essere un ricettacolo di polvere, nel corso degli anni ha dato molto lavoro di manutenzione a chi se ne occupava... mamma prima ed io dopo!!! Dai l'aspirapolvere almeno due volte l'anno... insomma, boh, siamo sicuri che fosse la scelta giusta? Bene la sottoscritta, dopo aver trovato Jury, non conoscendolo bene, ha passato più di una settimana a casa quando era presente, prima di tutto perchè se aveva bisogno di qualcosa mi sembrava corretto esserci, secondariamente avevo bisogno di conoscere la persona, prima di lasciarla da sola in casa... Quindi ho fatto una delle mie pensate geniali, mi trasferisco in cucina a lavorare, mentre lui è nel resto dell'appartamente a lavorare. Fuuurrrbbbaaa come una faina!!! Non avevo fatto i conti con tutta la polvere che viene mossa facendo quel lavoro ed il risultato è che ho starnutito/tossito per circa un mese!!! Jury dal canto suo era tranquillaccio, mai un colpo di tosse, senza mascherina, proprio per questo ci sono caduta, non vedendo nessuna precauzione non pensavo che fosse così dannoso... e comunque, tribolando in alcuni punti e facilmente in altri ha tirato via tutto, io all'epoca avevo tolto quasi tutti i mobili e quando ha finito con la carta da parati è passato al perlinato della cucina. Questo accadeva nel mese di maggio, una quindicina di giorni dopo essere diventati proprietari della casa... ma nel frattempo mi ero già mossa in altre direzioni, ma questo ve lo racconterò nel prossimo post.

Solaio, granaio, sottotetto...

Chiamatelo come volete, provo a spiegare cosa si trova sopra all'appartamento 'vivibile'. Una scala di ferro (che definirei 'maledetta' perchè siamo caduti tutti scendendo quella scala...) porta dal laboratorio/cucinotto ad una stanzetta di circa 4 mq abbastanza alta. In questa stanza, ai tempi in cui i miei avevano la stireria, c'era una cucina a gas che la mamma usava abitualmente per cucinare. 

Faccio una precisazione: la comodità è un concetto che non apparteneva ai miei genitori degli anni '30!!!

Perchè ditemi voi se può essere comodo cucinare in solaio, portare pranzo a cena giù per le suddette scale maledette, mangiare in cucina e poi riportare su i piatti sporchi perchè il lavello in cucina, come anche i fornelli non si usavano mai... in cucina veniva usato solo il frigorifero e a volte il forno. Lo scolapiatti conteneva i piatti puliti e rigorosamente asciugati che, dopo essere stati lavati in granaio venivano riportati al piano di sotto. 😶

Comunque dopo che i miei hanno smesso l'attività, il laboratorio è stato adibito a cucinotto, tradizione che ho intenzione di continuare, almeno in parte, perchè tutto sommato avere un posto dove cucinare e fare casino risulta comodo... Ma nella saletta di cui vi sto parlando, fino a qualche mese fa giacevano mobili abbandonati a loro stessi tra cui un fornello a gas, una tavola, una credenza che non so nemmeno come facesse a stare in piedi e un armadio pieno per il 97% di cianfrusaglie che mio padre teneva perchè 'non si sa mai che possano servire'! Ah dimenticavo, c'era anche un piccolo freezer non funzionante che non so a che anni risale. Bene, una volta liberata la stanza mi sono accorta che il pavimento ero ricoperto da linoleum in condizioni pietose, impossibile da pulire e veramente imbarazzante.

Anche se non doveva essere una mia priorità, lo so bene, avevo bisogno di un posticino di 'swap' dove mettere le cose che decidevo di non buttare dei miei genitori e mi sono fissata nel voler utilizzare questa saletta. Entra in gioco il povero Jury contattato inizialmente solo per rimuovere la carta da parati, ma poi assoldato per sistemare la stanzetta. Ha fatto un lavoro splendido, ha tolto il limoleum e a terra ho usato una resina grigia stile capannoni, una bella rinfrescata alle pareti ed è venuta più bella di quando era nuova. Mi ha pure dato una mano a sistemarvi buona parte delle cose che ho deciso di tenere, ha una capacità staccaggio roba degna dello svuotino quando riempie il camion.

Ma andiamo avanti con il gran tour del solaio/sottotetto. La mitica saletta confina con due cose: una piccola saletta che i miei chiamavano 'bugadaia', che potremmo definire lavanderia e il sottotetto vero e proprio.

La lavanderia ai tempi d'oro conteneva la lavatrice che scaricava l'acqua in un gigantesco secchio di latta che ha fatto la fine che si meritava giusto giusto sabato scorso e, udite udite... mio padre aveva installato una rosetta a soffitto, collegata a due gomme che andavano ai due rubinetti corrispondenti d'acqua calda e fredda e fino alla costruzione del nuovo garage e quindi del bagno di servizio... facevamo la doccia qui! Un freddo bestia d'inverno anche se pre-riscaldavamo con economiche stufette elettriche e caldo assassino d'estate! Questo ambiente è ancora da sanare, l'ho solo parzialmente svuotato ma ci vorrei mettere il lavatoio che ho qui ora nel mio garage e poi non so...

Il sottotetto... come faccio a descriverlo? si trova su tutta l'area della casa non occupata dalla saletta e dalla lavanderia, solo in pochissimi punti le nane come me riescono a stare in piedi, altrimenti sono zuccate continue... chissà come mai il papà aveva comprato degli elemetti gialli... Insomma è/era bombato di roba, con cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare. Vado ad elencare i pezzi forti: 2 credenze (una con apertura dall'alto ed una gigantesca con tre cassettoni), il mio Bravo che poi è stato utilizzato/truccato da mio nipote, il vecchio motorino di mio padre quando era giovane, una quantità non ben definita di paioli pesantissimi a mai utilizzati, biciclette di più di 50 anni, mie e di mio fratello, pezzi di mobili di cui in parte ne conosco l'utilizzo ed in parte no, un paio di vetri del portoncino del laboratorio che sto per sostituire, mattonelle di vari appartamenti compresi rivestimenti (delle mattonelle ne parlerò a parte perchè merita), una cariola di quelle che venivano trainate dalle biciclette negli anni '60 forse, un lavandino con piantana che non so da dove venga, una cassapanca stile bara che non ho ancora avuto il coraggio di aprire, carrelli ed altri aggeggi che usavano i miei genitori per lavoro, tegole e mattoni a volontà, strumenti per imbiancare/stuccare e infine una marea di roba che non so davvero perchè sia stata tenuta dato che è rotta e inutilizzabile! Ah, dimenticavo ci sono anche cose che nel corso degli anni abbiamo ammucchiato sia io che mio fratello, anzi a onor del vero più io che lui, ma si sa la mela non cade mai lontano dall'albero!!! La domanda nasce spontanea... perchè devi svuotare questo incubo? perchè tanto per rendere il tutto più comodo è percorso da tubi del vecchio riscaldamento che si trovano a circa 30 cm dal suolo e questi l'idraulico me li toglierà, dato che il nuovo impianto è a terra... e quando ha visto la situazione si è girato verso di me e mi ha detto 'Chiaramente qui devi fare spazio, altrimenti non riusciamo a lavorare'. Non vi dico come mi sono sentita in quell'istante, ho pensato che fosse arrivato il mio momento e l'omino con la falce stesse arrivando a prendermi... invece no!!! Dato che ce ne stiamo occupando proprio in questi giorni, morirò per un coccolone dato dal caldo... 😞

Dimenticavo se volete fare una sauna a gratis... vi aspetto!!! 😎 

 

mercoledì 13 agosto 2025

Tutto qui???

 

 

 Poi ci sarebbe la famigerata 'bettoniera'... no vabbè, alzi la mano chi possiede una bettoniera funzionante in condizioni ottime nel proprio garage... nessuno??? siete dei principianti dell'accumulo compulsivo!!! Questa è stata semplicemente spostata fuori dal garage, ora è in cortile in attesa che il muratore tenga fede alla promessa di portarla via. Lo so che morite dalla voglia di sapere cosa ci fa una bettoniera in quella casa; il motivo è semplice nel '94 quando il papà ha costruito il garage si è comprato la bettoniera! 

Nel garage suddetto il papà ha ricavato un bagnetto e lì vorrei sostituire tutti i sanitari, box doccia compreso. Ma c'è tutta un'altra parte di casa di cui dovrei parlare, ma sarà per la prossima volta...  

Col cavolo!!! c'è un'altra parte di casa di cui non vi ho parlato ed oggetti ingombranti ancora presenti da vendere/smaltire. 

In garage fino agli inizi di aprile giaceva inutilizzata una Megane Scenic del 2000, automobile del papà che mamma ha voluto tenere anche dopo la sua scomparsa, nonostante non avesse nemmeno la patente e che era stata intestata a lei (non chiedetemi il perchè... tante cose che riguardano la mia vita non hanno una spiegazione chiara...). Alla fine per fortuna sono riuscita a venderla, mi sarebbe dispiaciuto rottamarla, aveva pochissimi km, era tenuta molto bene e mio fratello l'ha sempre tenuta in ordine.

Cose c'è da fare?

Ecco... sarebbe più semplice scrivere cosa NON c'è da fare, ma partiamo per gradi. Prima di tutto lo scopo è quello di andarci ad abitare il prima possibile. Io, mio marito, il nostro gattaccio Felix e la nostra tartaruga d'acqua Natalina2 lasceremo l'appartamento dove viviamo da ormai 28 anni per trasferirci qui.

Ma prima ci sono alcuni interventi da fare:

  • Impianto di riscaldamento e idraulico da rifare
  • Impianto elettrico da rifare
  • Posa del nuovo pavimento su quello originale (di marmo...)  
  • Sostituzione di tutti i sanitari in uno dei due bagni 
  • Cappotto interno sue 4 pareti
  • Dipingere tutto l'appartamento 

Però c'è un però... la casa è completamente arredata: 3 camere da letto gigantesche, una sala ed una cucina da svuotare e smantellare!!! Carta da parati in tessuto anni 80... ovunque (tutta la sala, tutto l'ingresso e il corridoio e la parete delle tre camere da letto occupate dalla testiera dei letti). Perlinato in cucina su tutte le pareti.

La prima cosa che è stata fatta è stato svuotarla: ci abbiamo messo una marea di tempo, ho passato in rassegna ogni singola cosa, facendo scatoloni di cose che probabilmente non userò mai, ma che era impossibile gettare. Ricordi di una vita intera, dei miei genitori, di mio fratello e miei... fortuna che non eravamo una famiglia molto numerosa!!! Ho iniziato nel settembre del 2024 ed ho finito... me ne vergogno un po' a dirlo ma è la verità... il mese scorso!!! Ho capito come mai i figli della vecchietta che stava di fronte ai miei, hanno chiamato qualcuno a svuotare dopo aver semplicemente deciso cosa tenere... è un lavoraccio, appesantito anche da quel senso di commozione che inevitabilmente ti prende quando hai a che fare con oggetti che fanno parte della tua vita.

Mano a mano che svuotavamo abbiamo deciso cosa tenere come mobilio e cosa no, chiamando una persona che si occupa proprio dello svuotamento delle case/cantine. Alla fine abbiamo deciso di tenere qualche mobile che si è venuto a prendere mio fratello (un mobiletto per la tv ed una vecchia macchina da cucire) e la mia camera da letto (letto a 3/4, due comodini e un armadio). I lampadari erano purtroppo ridotti abbastanza male, ne abbiamo tenuto uno, con due abat jour che useremo in quella che abbiamo battezzato come camera degli ospiti.

La partenza è stata un po' difficile, prima di riuscire a trovare qualcuno che ci desse una mano, abbiamo faticato un bel po' ma alla fine abbiamo trovato sia lo 'svuotino' Alex che il tuttofare Jury che si è occupato in primis di togliere tutta la carta da parati... che lavorone!!! 

 

 

Perchè????

 

Bella domanda... dopo tanto tempo ho deciso di riaprire un blog per parlare di me, un diario come lo tenevo tanti anni fa e che poi, per tanti motivi ho deciso di chiudere. Ma ora sto affrontando una nuova fase della mia vita, una fase che vorrei ricordare negli anni a venire e mi sono detta che la cosa migliore è come al solito avere un diario.

Sono una donna adulta, felicemente sposata con un uomo che non è perfetto ma ha la grande dote di riuscire a sopportarmi e supportarmi!!! Dire che non sono una persona 'facile' è un eufemismo e nonostante le numerose esperienze negative della vita, ho scoperto ultimamente che sotto la cenere batte ancora il cuore della combattente di 30 anni fa.

Di cosa parlerà questo blog? Parlerà della mia esperienza nel restauro profondo della casa dei miei genitori. Interessa a qualcuno? direi proprio di no... ma come ho scritto sopra, lo faccio soprattutto per 'salvare' qualche ricordo ed eventualmente andarmelo a rileggere tra qualche tempo.

Allora partiamo, vi parlo un po' di questa casa: si tratta di una villetta indipendente, costruita dai miei genitori nei primi anni degli anni '60. Dico costruita, perchè mio papà mi ha sempre detto che tutte le volte che prendeva lo stipendio (uno dei due che percepiva...), lo impegnava in un camion di pietre che a tempo perso metteva giù insieme ad un muratore. Quando è stata costruita io non ero nemmeno nata, ma le prime foto in cui compaio la vedono ancora intonacata e senza il cancello di ingresso. Nel tempo poi è stata terminata, anzi nel 1994, sempre mio padre, ha costruito un garage attaccato alla casa, che è andato a sostituire la semplice tettoia da sempre utilizzata per riparare la macchina. La casa possiede un garage, che però è sempre stato adibito a laboratorio, ancora oggi al catasto è registrato in questo modo, perchè i miei genitori, ad un certo punto della loro vita hanno deciso di aprire una stireria per conto terzi, cioè una stireria che lavora direttamente per i maglifici, non per i privati. 

Negli utlimi 20 anni, in questa casa sono vissuti i miei genitori, da soli e con problemi di salute sempre più importanti di cui non è necessario parlare in questa sede, ma che hanno portato alla scomparsa prima del papà diversi anni fa e poi della mamma l'anno scorso. Sono stati anni molto bui, lo potete immaginare, e le sofferenze sono state tante, solo ora, sto cominciando a recuperare quel sorriso che avevo tantissimi anni fa... ed è merito di questa casa! Sì, perchè dopo diverse vicissitudini questa casa è diventata nostra ed ho potuto 'ricominciare' a sognare ad occhi aperti.

Pavimento posato

Finalmente lo abbiamo... dopo settimane di attesa, ecco che il pavimento è stato posato e mi piace moltissimo!!! Le stanze sembrano molto pi...